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Sito di comunicazione
per le presenze carmelitane in Italia
Carissimi Fratelli e sorelle,
la devozione alla Madonna del Carmine, conosciuta soprattutto attraverso il segno dell’Abitino o Scapolare del Carmine, è una delle devozioni popolari più diffuse in Italia e nel mondo. Questo sito si propone di far conoscere tutte le presenze carmelitane in Italia, sia del ramo antico (O. Carm.) che di quello riformato (O.C.D.): Frati, Monache, Suore, Terz’Ordini, Confraternite, Chiese dedicate alla Madonna del Carmine e via dicendo… per facilitare lo scambio delle informazioni e delle iniziative che vengono proposte in tutta Italia in onore della Madonna del Carmine.
Credo che sia molto bello far conoscere la ricchezza dei doni della famiglia del Carmelo, anche e soprattutto le realtà minori sparse per il nostro paese: per questo chiedo a tutti coloro che volessero contribuire, di inviarmi notizie, foto, testimonianze, iniziative, documenti.
Potrebbe essere anche una occasione per scambiarci ogni cosa che riguarda la devozione alla Madonna del Carmine: preghiere, canti, foto, immaginette, iniziative, anche proposte di incontri a livello nazionale (penso, per esempio,ad un raduno annuale delle Confraternite del Carmine) e, perché no, scambiarci anche gli indirizzi di Predicatori per la Novena del Carmine (non solo Frati Carmelitani, ma anche Sacerdoti, Religiosi di altre Famiglie, ecc…), visto che molte volte non si sa chi chiamare…
Il sito è ancora molto incompleto e contiene senz’altro molte inesattezze, per questo aspetto il vostro aiuto e la vostra collaborazione.
Maria, Madre e Bellezza del Carmelo ci benedica e ci conduca alla Santa Montagna, Gesù Cristo, nostro Signore.
P. Lucio Maria Zappatore, O. Carm. Parroco di S. Maria Regina Mundi in Roma
Nasce il Terz’Ordine carmelitano a Cardile
Alla presenza del provinciale del Terz'Ordine Carmelitano P. Enrico Ronzini, della presidente Marisa Fotia Martino e dell’ assistete P. Domenico Fiore dell'Eremo di Capaccio, il 25 marzo 2012 giorno dell’Annunciazione, venticinque aspiranti terziari di Cardile (frazione di Gioi (SA), nel cuore del Parco nazionale del Cilento), presso la cappella della Madonna del Carmine entreranno nel noviziato, ricevendo in questa prima tappa del cammino: il distintivo dell'Ordine ed il Vangelo.
Dopo aver affrontato nel periodo di discernimento tematiche relative alla famiglia, alla Chiesa, alla preghiera, all'impegno dei laici nella Chiesa dopo il noviziato la formazione proseguirà per un altro anno in cui gli iscritti avranno la possibilità di conoscere meglio anche alcune figure di Santi carmelitani e riceveranno lo Scapolare e la Regola del Terz’Ordine Carmelitano.
Nelle lezioni del primo anno di discernimento tenute da Padre Domenico Fiore e dal parroco di Cardile, don Angelo Imbriaco, i partecipanti hanno potuto apprendere i capisaldi su cui si poggia la regola del Carmelo :
1- il nascondimento: contrastare quella che oggi si definisce la “logica dell'apparire”; la fondatrice delle ancelle di Santa Teresa del Bambin Gesù diceva che nella vita operosa dei carmelitani bisogna essere come le violette, che sono nascoste, ma di esse si percepisce soltanto il profumo;
2 - il silenzio: scegliere la via della contemplazione nel silenzio, lontano dal trambusto quotidiano del mondo e dal continuo chiacchiericcio che allontana da Dio; per descrivere il valore del silenzio, la regola cita per intero due frasi del profeta Isaia: "la giustizia è coltivata nel silenzio" ed "è nel silenzio e nella speranza che si incontrerà la vostra forza”;
3 - la fraternità: proiettare il proprio servizio verso gli altri in uno spirito di assoluta gratuità, senza che ci si attenda qualcosa in contraccambio, seguendo il modello di Cristo che per amore ha dato tutto se stesso per l’umanità fino alla morte di croce, tanto che nell’iconografia di pitture e mosaici, Cristo viene spesso simboleggiato con la figura del pellicano, un uccello che ciba con i pesci i suoi figli e che è disposto, nel momento di carenza di cibo, a strappare la propria carne dal petto per non far morire di fame i suoi piccoli;
- la purezza il battesimo ci impegna a vivere nella purezza del cuore con fedeltà: “come figli obbedienti…Voi sarete santi, perché io sono santo”(1 Pt.1, 14-16);
- la perfezione in Cristo: ispirarsi al modello di Elia che tanto si impegnò nella battaglia contro i falsi profeti, affinché il vero ed unico Dio fosse riconosciuto da tutti. i Carmelitani in virtù dello Spirito che distribuisce a ciascuno i Suoi doni devono tendere ad una vita sobria e pura per giungere alla perfezione in Cristo, affinché si realizzi in questo mondo, secondo la regola carmelitana, il disegno di Dio, che vuole riunire tutti in un unico Popolo Santo.
Carmine Rizzo
Per informazioni e contatti sul sito: info@materdecorcarmeli.it